domenica 9 ottobre 2011

Comandare due gruppi di luci

   Dopo aver enunciato, a grandi linee la filosofia del progetto... si comincia.


Il primo passo: comandare le luci di una stanza.
Attualmente la stanza ha 2 gruppi di luci comandate da due comuni interruttori (on-off) tali dispositivi sono difficilmente interfacciabili con una scheda arduino, pertanto sono da sostituire con due pulsanti e relativi relay come da schema sottostante.

   Per i relay è stato deciso di optare per dei comuni relay passo passo con comando e uscita a 230V.
L'unica particolarità sta nel fatto di avere due uscite, una che va alle lampade l'altra che andrà ad un ingresso della scheda di controllo (funzione che serve per avere un feed back dello stato delle lampade anche a scheda non attiva).

giovedì 6 ottobre 2011

Cenni su Arduino

   Come accennato nel post precedente tutte la base intelligente del progetto sarà una dispositivo basato su arduino.
   Per capire meglio operativamente di cosa si tratta vi invito a consultare la pagina ufficiale del progetto arduino  e soprattutto la parte legata ai tutorial.

Iniziamo a parlare di hardware

   Per la base "intelligente" del sistema si è deciso di utilizzare il sistema Arduino che rispetta il Open source hardware (OSHW).
  
   "Arduino è una piccola scheda elettronica delle dimensioni di una carta di credito che rende facile ed accessibile imparare a programmare un microcontrollore permettendoti di realizzare tanti incredibili progetti, il tutto senza dover diventare un ingegnere elettronico.
Oltre alla scheda elettronica, Arduino include anche un ambiente di sviluppo (IDE in inglese) cioè un programma che gira sul tuo computer nel quale scrivi i programmi che vuoi caricare sulla scheda Arduino (nello slang di Arduino sono denominati sketch). Una volta pronto il programma, premi un pulsante e questo viene trasformato in un eseguibile adatto al processore di Arduino e caricato sulla scheda.
Arduino si porta dietro anche una sua filosofia su come si fanno le cose, basata sull’esperimentazione pratica." descrizione presa da qui.
   Pertanto rispecchia tutti i criteri del progetto.


lunedì 3 ottobre 2011

Filosofia non invasiva

   In quasi tutti i sistemi di Home automation, commerciali e non, si prevede uta tipologia di comando centralizzata:

   Invece per l' Automation homemade si prevede uno schema concettuale che prevede il funzionamento di quasi tutti i sistemi anche a centralina spenta o non funzionante (non si vuole che per un guasto tutta la casa sia inusabile)
 
   Questo prerequisito complica un po' la progettazione, perchè la centralina, se accesa, deve sempre conoscere lo stato degli attuatori, che però hanno subito modifiche nel periodo di nel periodo di non connessione.
Pertanto tutti i dispositivi controllati devono dare un feedback sul loro stato reale alla centralina.

sabato 1 ottobre 2011

Punto di partenza

   Il progetto nasce dall'idea che sia possibile integrare ad un impianto elettrico domestico tradizionale le attuali tecnologie di home automation (Domotica) senza interventi murari e senza investire grosse somme di denaro avendo una conoscenza base di elettronica, elettrotecnica e programmazione.
  • Il progetto si  svilupperà su soluzione hardware/software di facile reperibilità e dal costo contenuto;
  • Il progetto verà implementato cercando di intervenire il meno possibile sull'impianto domestico;
  • Il riuso di hardware già esistente con eventuali piccole modifiche (hack) verà sempre favorito rispetto all'uso di hardware nuovo;
  • Il progetto sarà completamente open source (FOSS) e Open source hardware (OSHW).